Rottura del lobo dell'orecchio o allungamento del buco dell'orecchino

09-08-2013
Rottura del lobo dell'orecchio o allungamento del buco dell'orecchino

 

http://www.medicitalia.it/minforma/Chirurgia-plastica-e-ricostruttiva/1742/Rottura-del-lobo-dell-orecchio-o-allungamento-del-buco-dell-orecchino

 

Il lobulo è la parte più bassa del padiglione auricolare ed è quella parte dove più frequentemente si esegue il foro per l’orecchino.

 

Una delle cause più frequenti di coloboma auris è l’uso prolungato di orecchini troppo pesanti o un trauma violento in cui un orecchino rimanendo “agganciato” lacera il lobo.

 

In molti casi la fissurazione non è completa e il foro appare come abnormemente largo (coloboma parziale). In altri casi tutto il lobo è fissurato (coloboma completo). In altri casi più rari ci sono due colobomi affiancati nello stesso lobulo.

 

Il coloboma per alcune persone, soprattutto per le donne abituate a portare orecchini vistosi, costituisce un inestetismo problematico.

 

La riparazione è esclusivamente di tipo chirurgico e richiede un piccolo intervento effettuato in anestesia locale, quindi senza ricovero. Lo specialista più idoneo a cui affidarsi è il chirurgo plastico, il più abile nel lavorare con la cute e i tessuti molli.

 

Non avendo nessuna ripercussione di tipo funzionale sull’orecchio è considerato un intervento con fini esclusivamente estetici pertanto non eseguibile con il servizio sanitario nazionale.

 

L’intervento consiste nell'asportare lo strato di pelle che costituisce il contorno della fissurazione e unire i margini con alcuni punti di sutura molto fini con particolare attenzione alla ridefinizione del margine inferiore del lobo per non alterarne la forma. La rimozione punti avviene solitamente dopo 5-7 giorni. Residua una piccola cicatrice più evidente nelle prime settimane, ma destinata progressivamente ad attenuarsi e diventare praticamente impercettibile.

 

Una variante più raffinata alla tecnica classica prevede la riparazione del lobo e contestualmente la creazione di un neo buco per l’orecchino in modo da non doverne effettuare un altro a guarigione avvenuta (vedi Figure sotto). Infatti, mentre con la prima tecnica è possibile effettuare un nuovo buco a fianco della cicatrice dopo circa un mese dall’intervento con questa variante sarà possibile indossare un orecchino semplice leggero già a 5-7 giorni dall’intervento avendo cura di disinfettarlo ogni qual volta lo si mette (1).

Gli orecchini pesanti si potranno ancora utilizzare, ma generalmente non prima di un mese dall'intervento a prescindere dalla tecnica utilizzata.

 

Bibliografia

(1) Gajiwala K. Repair of the split earlobe using a half Z-plasty. Plast Reconstr Surg 1998; 101(3): 855-6.

DOTTORE MEDICO CHIRURGO
EZIO NICOLA GANGEMI

Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica

info@eziogangemi.it

Pec ezionicola.gangemi@to.omceo.it


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